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Nicolò Andreula

Nicolò Andreula è un economista ed esperto di strategia, marketing e leadership. Dopo aver conseguito con il massimo dei voti una laurea in discipline economiche e sociali all’Università Bocconi di Milano, ha iniziato la carriera alle Nazioni Unite a New York, per proseguire con l’Inter-American Development Bank a Washington, il governo colombiano a Medellin e una onlus keniana, arrivando poi a Mosca con Finmeccanica (ora Leonardo).

Un MBA all’INSEAD di Fontainebleau lo ha fatto approdare negli uffici di Goldman Sachs e McKinsey & Company a Londra, dove da senior manager ha coordinato attività di pianificazione e vendita di vari prodotti e servizi, tra cui elicotteri civili e farmaci oncologici, elettronica di consumo e biancheria di lusso, cinema e telefonia mobile. Si è poi trasferito a Singapore, lavorando con Google, Uber e Netflix.

Adesso è tornato in Italia e fa consulenza per istituzioni internazionali come il World Economic Forum, e per startup di moda, sport e cybersecurity. Si occupa anche di formazione per Ferrari e UniCredit; insegna alla CUHK, la Nanyang Business School di Singapore, Ca’ Foscari e H-Farm, dove insegna storytelling, digital marketing e customer experience, ed è direttore scientifico del MADE, il Master in Digital Enterpreneurship.

Il filo conduttore delle sue attività è l’umanesimo digitale: studiare e migliorare le connessioni tra persone e tecnologia. I suoi progetti continuano a spaziare dai satelliti in Sud Africa agli smartphone rigenerati a Milano, dalla crescita professionale di manager a Dublino alla gestione di team multiculturali a Dubai, dalla resilienza della forza lavoro in Francia alla destagionalizzazione del turismo pugliese. Nicolò è Junior Fellow dell’Aspen Institute Italia, co-fondatore della conferenza TEDx a Bari, sua città natale, scrive regolarmente su “la Repubblica” e su “Econopoly” (Il Sole 24 Ore) e ha rilasciato interviste per RAI News e CNBC. Questo è il suo secondo libro, dopo Flow Generation, pubblicato nell’ottobre 2019 da Daimonriver Press.

BIBLIOGRAFIA

#PHYGITAL

Il nuovo marketing tra fisico e digitale

La convenienza di Alibaba e la velocità di Amazon stanno gradualmente conquistando il rapporto diretto con i clienti di negozi, marchi e produttori tradizionali, erodendone i margini di profitto. Come sopravvivere alla quarta rivoluzione industriale, in cui i confini tra mondo fisico e digitale sono sempre più labili?

Messaggi coerenti e sorprendenti su tutti i canali non bastano più, bisogna ripensare l’essenza stessa della comunicazione e del processo di vendita. Diventare allo stesso tempo reali e virtuali offrendo contatti e servizi sempre a portata di mano e di mouse.

Funzionerà? Sì, se ripenseremo alle gerarchie di valore dei processi d’acquisto e alle emozioni che un brand può trasmettere in un nuovo umanesimo a trazione tecnologica. Come? Seguendo l’esempio di tanti brand che ce la stanno facendo, puntando su empatia, storytelling ed esperienze. E ripartendo da negozi e risorse umane, visti come centri di valore in cui investire.