Ormai trent’anni fa il World Wide Web ha reso maggiormente fruibile Internet, e negli anni successivi è cominciata la diffusione globale delle reti GSM e degli smartphone, strumenti che hanno favorito un uso personale, anche in mobilità, sempre più pervasivo, della Rete. In questi ultimi anni è la tecnologia blockchain a potersi considerare la terza grande rivoluzione digitale: in Turismo mega trend se ne parla diffusamente, cercando di trattare i suoi molteplici risvolti nel settore che connota da sempre il nostro Paese.

La blockchain e il turismo: il nuovo paradigma della fiducia

 

Se il web consente di inviare testi, foto e video trasformandoli in bit, la grande innovazione della blockchain riguarda la possibilità di trasferire la proprietà di un bene senza doversi avvalere di un intermediario. Il concetto di database delocalizzato permette di disporre di un registro pubblico aperto e non modificabile, su cui vengono pubblicati gli scambi se validati da una pluralità di soggetti che non si conoscono tra loro.

Un concetto che rivoluziona il ruolo degli intermediari tradizionali, come le banche, per consentire un trasferimento di denaro attraverso un bonifico, o un notaio per una vendita immobiliare, e che quindi riguarda anche il turismo per le prenotazioni. Si può infatti definire come una forma di democrazia diretta con cui è possibile introdurre nuove modalità di interazioni Peer to Peer (P2P). Sembra disegnata apposta per l’industria turistica.

Gli aspetti più rilevanti con cui la blockchain può innovare i comportamenti e modelli di business riguardano per esempio i sistemi di identità digitale, le prenotazioni e cancellazioni, il tracciamento di bagagli, i programmi di loyalty, e infine anche le valute digitali, che spesso vengono erroneamente confuse con la blockchain stessa. Un capitolo a parte riguarda il tema della sicurezza informatica che la tecnologia blockchain può garantire, decentralizzando i dati e condividendo in tempo reale le informazioni su una rete diffusa. Tutto ciò rende impossibile l’attacco informatico o anche cancellazioni accidentali, e abilita il meccanismo dello Smart Contract, con cui si ottiene l’attuazione automatica di tutte le casistiche previste da regole definite a priori.

La modalità in blockchain crea un ambiente fiduciario che tutela tutte le componenti di prodotto, per esempio di un pacchetto di viaggio che è composto da più soggetti, come fornitori di trasporti, ospitalità, ristorazione, guide turistiche individuali e noleggi o servizi.

Ogni player singolarmente ha la garanzia che le clausole previste nei contratti siano rispettate secondo tutte le condizioni economiche suffragate a priori. Si abbattono così tutte le possibili controversie, essendo facilmente ricostruibili le competenze in ogni fase e in ogni preciso momento di una contrattazione, per esempio nel caso di una conferma di prenotazione o di una cancellazione.

Lo strato di trust che si può così garantire è un beneficio per tutti gli operatori, anche e soprattutto quando pagamenti e transazioni avvengono all’estero o in situazioni in cui ci si sente meno tutelati.

 

Viaggiare con la blockchain: le potenzialità dei token

 

Un ulteriore utilizzo della tecnologia blockchain che avrà un notevole impatto sull’industria turistica è la cosiddetta tokenizzazione, una modalità di fidelizzare i propri clienti attraverso programmi che prevedono buoni utilizzabili all’interno di un circuito di spendibilità. I token possono essere utilizzati in forma di minibond come acquisto in anticipo di soggiorni alberghieri, oppure essere distribuiti come incentivi territoriali per promuovere comportamenti positivi o favorire la decongestione dei punti di interesse più affollati.

La possibilità di certificare come possono essere utilizzati i token apre a modalità innovative di aggregazione di offerta, creando dei circuiti di spendibilità che in prospettiva prevedono anche la convertibilità dei punti fedeltà tradizionali, abbattendo possibili frodi. In questo ambito l’evoluzione delle criptovalute consentirà di viaggiare utilizzando una gamma di monete convertibili molto più ampia, e in particolare il Bitcoin potrebbe risolvere le criticità di cambio di molti Paesi la cui moneta non è scambiabile.

In conclusione, sono molte le iniziative in fase di sviluppo per proporre soluzioni di prenotazione diretta e disintermediata, favorendo modelli di business alternativi alle commissioni percentuali sul venduto tipiche delle Online Travel Agency. Prenotare su una piattaforma basata su blockchain non è diverso dal farlo su una piattaforma “tradizionale”, salvo per ciò che concerne i pagamenti, che possono avvenire attraverso una molteplicità di criptovalute.

In questa fase le OTA blockchain based stanno facendo accordi con le più note OTA, che già dispongono dell’offerta alberghiera, proprio per gestire i pagamenti in Bitcoin o la scambiabilità dei numerosi token generati dalle singole iniziative. I nomi internazionali più noti sono Travala, Locktrip e WindigTree, agenzie di viaggi online fondate su una criptovaluta che a vario titolo hanno definito partnership sia con Expedia che con Booking.com e Agoda, la controllata di Booking Holdings. In questo modo hanno introdotto la possibilità di prenotare centinaia di migliaia di hotel, offrendo agli utilizzatori la possibilità di pagare le loro vacanze con diverse criptovalute (che hanno visto un incremento di utilizzo, in controtendenza, per le prenotazioni durante il COVID-19).

Un’alternativa è Trips Community, che si può definire italiana in quanto fondata nel 2017 da Luca De Giglio, che distribuisce alloggi extra alberghieri in modalità Peer To Peer su una piattaforma open source basata su blockchain, e che si pone in concorrenza con le OTA per entità delle commissioni e per governance etica decentralizzata.

In un futuro prossimo è prevedibile che assisteremo a una proliferazione di token con varie possibilità di interscambio, in un circuito di spendibilità convenzionata sempre più ampio.

Una grande opportunità anche per il mercato italiano, caratterizzato da una forte polverizzazione, che potrà così trovare nuove modalità di accesso al mercato e nuove forme di intermediazione, che si auspica siano più vantaggiose per i turisti e per gli operatori.

Biografia

Esperto di innovazione, è specializzato nella trasformazione digitale del turismo per la Pubblica Amministrazione e per le imprese.

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BIBLIOGRAFIA

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