“Ogni singola persona coinvolta nella vostra cultura aziendale complessiva fa parte di un team di appassionati che ha il potere di creare altri appassionati. Se siete una società composta da due persone, entrambi potete costruire la cultura, il vostro ‘fandom’. Se fate parte di un esercito di diecimila o centomila persone, ognuno di voi ha un ruolo nella costruzione della cultura. Responsabilizzate e motivate il vostro team ad assumere l’iniziativa e a prendere le decisioni difficili che ispirano fedeltà a vita: quando lo fate, create una fanocracy.”

Così Tony Robbins spiega il cuore di Fanocracy di David Meerman Scott e Reiko Scott.
L’estratto che segue, rielaborato dal Capitolo 3, mette in evidenza sia i pregiudizi da superare sia il potere dei fandom, imprescindibili oggi per il business di qualunque azienda.

Alcune persone potrebbero supporre che il proprio business o professione non favorisca la creazione di fan. Potrebbero dire: “Sono un _____________, non posso creare una fanocracy” (riempite lo spazio vuoto con “addetto al marketing in una società di software”, “commercialista”, “dottore”, “avvocato”, “venditore di tecnologia”, “artista”, “proprietario di un negozio di arredi”, “venditore di assicurazioni” o qualsiasi tipo di professionista voi siate). Il fatto è che ogni tipo di business può generare una fanocracy tramite lo sviluppo di relazioni personali con i propri clienti.

Le relazioni che instaurate con i vostri clienti sono più importanti dei prodotti e dei servizi che vendete loro.

In effetti, alcuni degli esempi più interessanti di fanocracy sono le aziende che vendono un prodotto o un servizio che viene considerato dai clienti come una commodity. Pensate ai servizi di web hosting: si tratta di un prodotto primario, come l’assicurazione o la biancheria intima.

Nella nostra ricerca, siamo rimasti entusiasti nello scoprire una vasta gamma di aziende di successo che hanno fatto crescere i propri business in modi straordinari. Queste aziende hanno riscontrato un successo atipico nei loro settori.

 

MeUndies: la storia di una società di mutande in abbonamento

 

Una improbabile società che sta raccogliendo fan si chiama MeUndies. Date un’occhiata allo store online dell’azienda: vi piace? A me è piaciuto e così, diamine, ho provato un paio di mutande. Il tessuto MicroModal era straordinariamente morbido ed elastico e il design era eccezionale, quindi ne ho acquistate altre. Poi ho saputo del loro servizio in abbonamento.

 

Me undies fanocracy scott

Figura 1. La home di MeUndies.

 

Che cosa? Servizio in abbonamento? Per la biancheria intima?

MeUndies è un’astuta combinazione di fantastici modelli di biancheria intima ed efficace tecnologia online, tutti progettati per coltivare i fan. Tecnologia per le mutande? Sì! La piattaforma di abbonamento della società rende l’acquisto di nuove mutande un’esperienza piacevole. Confesso che effettivamente non vedo l’ora di sceglierne un nuovo paio ogni mese.

Inizialmente gli abbonati scelgono il tipo, la taglia e lo stile della decorazione stampata: Classic, Bold o Adventurous, cioè classico, coraggioso o avventuroso (per me è avventuroso, a sedici dollari al mese, adoro le stampe forti e vibranti). Quindi, ogni volta che volete, potete accedere alla piattaforma e visionare da otto a dieci diverse opzioni di stampa. Con un semplice click del mouse prenotate il vostro paio, che viene spedito lo stesso giorno di ogni mese. Quello che rende il tutto particolarmente divertente è che le stampe cambiano regolarmente. Alcune sono edizioni limitate: se non acquistate subito, siete sfortunati. Altre sono esclusive per coloro che si abbonano e non possono essere acquistate come una tantum.

Sto controllando il mio abbonamento in questo momento e le opzioni sono Candy Corn (una fantasia basata sui dolcetti di Halloween), Lights Out (fantasmi luminescenti al buio), Space Cadet (pianeti e altre cose a tema spaziale), Victory Lap (una scacchiera), Penguin Party (pinguini in bianco e nero su uno sfondo rosa) e molte altre che sono ugualmente interessanti. Così questo mese ho scelto Penguin Party per la mia nuova biancheria intima.

 

Dal terrore al desiderio: cosa succede quando si parte dalle persone

 

Avete già capito dove voglio arrivare: sono passato da decenni di terrore al pensiero di dover comprare biancheria intima ogni volta che quella vecchia iniziava a bucarsi o diventava troppo larga, ad aspettare con impazienza le opzioni per la consegna in abbonamento del prossimo mese.

Altre società sono impegnate nella creazione di una marea di pubblicità sui prodotti e di hype sui social media. Dieci percento di sconto! Spedizione gratuita! Più veloce, migliore, più nuovo, più economico! A causa del travolgente disordine digitale, si tratta, però, di un approccio che costringe tali aziende a concentrarsi su prodotti e servizi anziché su ciò che dovrebbe essere vitale: le persone, cioè i loro clienti che vivono e respirano.

“Stiamo creando un brand con cui ci si possa facilmente identificare e che parli al consumatore faccia a faccia”, afferma Jonathan Shokrian, fondatore e chairman di MeUndies. “Il nostro insieme di clienti percepisce una connessione emotiva con il nostro brand, qualcosa che storicamente mancava nella nostra categoria di prodotti”.

I social media come Instagram svolgono un ruolo fondamentale nella crescita delle vendite dell’azienda, con @MeUndies su Instagram che conta 385.000 follower al momento di scrivere queste righe. Un aspetto particolarmente interessante di MeUndies è la possibilità di acquistare prodotti appaiati: lo stesso motivo stampato è disponibile per i modelli da uomo e per quelli da donna. In questo modo tutti possono sfoggiare lo stesso design: lo stesso paio per le coppie, oppure un lotto combinato come regalo divertente per gli amici. Il profilo Instagram dell’azienda presenta spesso coppie che sono fan di MeUndies e che mostrano il proprio intimo abbinato.

 

Me undies intimo abbinato fanocracy scott

Figura 2. Profilo Instagram di MeUndies.

Le connessioni umane prima di tutto

 

Molti che operano nei business online affermano che non possono creare fan perché non hanno opportunità di interagire con le persone. Tuttavia, pensate all’improbabile attività di vendere biancheria intima tramite abbonamento online, con i modelli esclusivi per i soli clienti in abbonamento, con l’offerta di paia abbinate per le coppie, con l’opportunità per gli appassionati di biancheria intima di vedere e di farsi vedere sui social mostrando le proprie preferenze: sono tutti modi nuovi per costruire fan! I clienti a cui viene offerta l’opportunità di partecipare al modo in cui il brand è presentato al mondo, è più probabile che si sentano coinvolti emotivamente nel provarlo.

“Anche se vendiamo biancheria intima, rappresentiamo molto di più del prodotto”, afferma Shokrian. “Stiamo dando alle persone la possibilità di vivere una vita più audace e ciò che è veramente importante sono i valori e lo stile di vita che sosteniamo”.

Sono d’accordo. Ora sono un grande fan di MeUndies poiché mi sento quasi compreso dalle persone che fanno parte dell’azienda.

Per avere successo in un mondo in cui comandano i fan, è necessario convincersi che le relazioni con i clienti siano più importanti dei prodotti o servizi venduti. Una connessione umana significativa, l’ingrediente fondamentale per il vero fandom, può essere creata da qualsiasi tipo di azienda, anche da coloro che non incontrano mai i clienti di persona né vi parlano al telefono.

 

Biografia

È consulente per la selezione di aziende emergenti che stanno operando per trasformare il proprio settore con prodotti e servizi disruptive, inoltre è speaker agli eventi e organizza seminari per aziende di tutto il mondo. A oggi, David ha tenuto presentazioni in 46 Paesi e in tutti e sette i continenti. Laureato al Kenyon College, David vive nella periferia di Boston. Fanocracy è il suo undicesimo libro.

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BIBLIOGRAFIA

Biografia

È una millennial di etnia mista che ha solo qualche anno in più rispetto a chi appartiene alla Generazione Z. Si è laureata in neuroscienze presso la Columbia University di New York ed è attualmente studentessa presso la Boston University School of Medicine. Appassionata scrittrice di narrativa speculativa, ha scritto fanfiction e disegnato fanart per storie ispirate a libri come Harry Potter, a videogiochi come Mass Effect e a serie TV come Avatar - La leggenda di Aang. Fanocracy è il suo primo libro.

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