Di fronte a un testo, a colpo d’occhio cerchiamo segnali che ci facciano capire quanto valga la pena continuare a leggere.
In un titolo, nell’incipit, tra le parole segnate in grassetto inseguiamo il vantaggio di cui fruiremo qualora decidessimo di impegnarci nella lettura completa.
In frazioni di secondo prendiamo la decisione di proseguire oppure dedicarci ad altro.
Cogliere l’attenzione di un lettore è questione di attimi.
È un principio su cui mi soffermo spesso nei corsi di formazione aziendale, tanto da aver ideato “Cinque Vasi”. Si tratta di un metodo con cui aiuto i miei allievi ad allenare, nella scrittura, l’abitudine di agire sulle leve dell’attenzione.
Ne parlo anche in Raccontarsi online, vediamo in cosa consiste.

Che cosa sono le leve dell’attenzione?

 

Siamo animali votati al risparmio, noi umani. Di fronte alle scelte, prendiamo sempre la via più breve, quella che comporta il minor dispendio di energie. Così ci siamo evoluti in milioni di anni, fino ai giorni nostri.

Un solo fattore può smuovere la nostra indole e persuaderci a investire qualche risorsa: l’evidenza di un beneficio.

Come lettori, per esempio.

L’appagamento di un interesse, la soluzione a un bisogno, il soddisfacimento del desiderio di emozionarsi sono le qualità che la nostra mente cerca in un testo al primo sguardo, il criterio con cui soppesiamo il valore di un contenuto.

Interessi, bisogni, emozioni sono perciò leve che è bene manovrare fin dalle prime battute quando scriviamo un testo destinato al web, per contrastare la concorrenza di altri contenuti presenti nel feed di un social network, nelle SERP di Google, ma anche nell’elenco delle e-mail: avrai l’attenzione del lettore se da subito evincerà il beneficio di una soluzione a un proprio problema, un’informazioni di suo interesse o un’esperienza emotivamente gratificante.

Il metodo dei Cinque Vasi nasce per educare chi scrive a far emergere il vantaggio dell’interlocutore: credo ti sia chiara l’importanza di rafforzare tale abilità se usi la scrittura per comunicare nel lavoro, per arrivare a potenziali clienti.

 

Come funziona il metodo dei Cinque Vasi

 

Innanzitutto, ti spiego il motivo del nome. I Cinque Vasi sono una metafora: immagina cinque vasi di vetro, di quelli usati in cucina. Vasi di foggia differente, ma con la medesima capienza. Nel riempirli di marmellata, vedrai la conserva alimentare prendere forme diverse, ognuna corrispondente a uno dei cinque contenitori.

Succede allo stesso modo con un testo: un contenuto assume forme differenti in base alle parole – il vaso – che scegli.

Il metodo si spinge oltre la similitudine: suggerisce le parole da cui partire.

Con un piccolo sforzo di fantasia ti invito ora a immaginare che le etichette presenti su ognuno dei vasi riportino differenti diciture:

  • Come fare per…
  • Sapevate che…
  • Dove…
  • Quella volta…
  • Quando…

Nello scrivere un post destinato a una Pagina Facebook, per esempio, quando hai in mente cosa dire, ma non sai come dirlo, prendi in prestito le parole di un’etichetta e inizia a scrivere.

Non sono parole a caso: insegnano a pensare al lettore fin dalle prime battute, a mostrare subito cosa ci sia di utile – per lui – in ciò che abbiamo da dirgli. Le ho scelte per il potere che le differenzia, benché non siano le sole dotate di tale peculiarità.

 

Un esempio di applicazione del metodo dei Cinque Vasi

 

Poniamo il caso di essere titolari di un garden il cui core business sia la vendita di piante acidofile, affiancate da altri prodotti come terriccio, fertilizzanti, vasi e sottovasi, attrezzi e arredi da giardino. Partendo dalle etichette del metodo, ti sarà facile elaborare contenuti come questi:

  • Come fare per avere azalee rigogliose in modo naturale. Fai attenzione al tipo di terriccio e di fertilizzante che utilizzi. Devi sapere infatti che…
  • Dove trovare il terriccio giusto? In commercio ne esistono di tanti tipi, ma le acidofile necessitano di particolari attenzioni…
  • Sapevi che rododendri, ortensie, camelie e azalee fioriscono prima se piantumate in un terriccio specifico. Si tratta di piante molto sensibili a cui va prestata particolare attenzione…
  • Quando settembre arriva è il momento di rinvasare le piante acidofile, in quanto la concimazione va effettuata nei mesi invernali. Terriccio, vaso nuovo, fertilizzante: il calendario del fiorista…
  • Quella volta che Roberto, un nostro affezionato cliente, ci portò un’azalea ormai in fin di vita, capimmo subito il problema. Il terriccio utilizzato non era quello adatto e la concimazione era stata insufficiente…

Chiaro il concetto? Contenuti analoghi, forme differenti e incipit che vanno dritti al punto.

L’uso delle etichette suggerisce in apertura di racconto la ragione per cui prestare attenzione; senza giri di parole, annunciano il punto d’arrivo e motivano il lettore.

 

Una curiosità

 

Come racconto anche tra le pagine del libro, c’è un piccolo aneddoto attorno al metodo dei Cinque Vasi. A ispirarmi fu la scena di un film: Scoprendo Forrester.

Sean Connery interpretava William Forrester, scrittore e pigmalione di Jamal, acerbo talento della scrittura. Vedendo il ragazzo alle prese con un blocco creativo, suggerisce di trascrivere l’incipit di un suo scritto. Grazie all’espediente, il giovane supera la difficoltà e le parole iniziano a fluire.

La scrittura spesso necessita di stratagemmi così, piccole spinte utili a liberare pensieri, immagini e parole.

Intendiamoci, i Cinque Vasi non faranno di te uno scrittore e non sono l’artificio magico con cui risolvere il piano editoriale di un canale social. Vanno considerati per il ruolo formativo: un esercizio per prendere consapevolezza delle aspettative del lettore, e focalizzarsi sul valore che possiamo trasmettergli.

 

Profilo Autorə

Si occupa di storytelling d’impresa applicata a strategie di marketing digitale: aiuta le piccole imprese a raccontarsi attraverso Internet e i social media. Co-fondatore di PLUME raccontare le imprese. Vive nella quiete di un delizioso angolo dell’Italia, tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta, a pochi minuti da Milano. Lavora da oltre trent’anni nel marketing come creativo, consulente, formatore e manager d’innovazione. Speaker ad eventi e convegni del settore.

 

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BIBLIOGRAFIA

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