Come ho spiegato in Risto Boom, che si abbia la possibilità di creare un format da zero oppure quella di rilevare un’attività già avviata, in ogni caso la strada da percorrere si rivela ricca di salite e discese. Non ti resta pertanto che usare le armi a tuo favore per spianare la via e raggiungere il successo con il tuo locale.
Ma andiamo per gradi. Quali sono le principali differenze tra una nuova apertura e un riposizionamento?

Nuova apertura: indipendenza vs rischio

 

L’apertura di un nuovo locale implica il partire, in primo luogo, dalla formulazione di una idea imprenditoriale, possibilmente unica, innovativa e sostenibile. Per essere sviluppata, l’idea di business deve passare per cinque fasi:

 

  1. Fase di anticipazione, in cui l’idea viene studiata e strutturata rispetto alla lettura del contesto in cui si troverà a operare.
  2. Fase di sviluppo progettuale, con la determinazione delle risorse da investire e delle operazioni strategiche da mettere in atto.
  3. Fase di concretizzazione, risultante nella messa del prodotto e/o servizio sul mercato.
  4. Fase di stabilizzazione dei risultati, durante la quale l’idea imprenditoriale viene messa alla prova e la sua capacità di generare e distribuire valore testata nel tempo.
  5. Fase di revisione, per analizzare il confronto tra i risultati ottenuti nella realtà e le previsioni fatte in partenza.

 

Ora, se hai deciso di addentrarti in un progetto che vede te e la tua idea imprenditoriale come i principali protagonisti, allora sappi che potrai certamente godere di una non indifferente indipendenza decisionale. Sarà tua, infatti, la possibilità di personalizzare in toto il tuo format come reputi sia meglio rispetto alla tua idea di ristorazione e al contesto. Dalla scelta della location alla creazione dell’offerta, dalla selezione dei fornitori al colore degli elementi della mise en place: tutto sarà a tua discrezione. Potrai costruire il tuo brand, la tua immagine, la tua identità distintiva e differenziante e creare gli obiettivi da raggiungere da un punto di vista economico per far sì che la barca continui a navigare con il motore al massimo.

La libertà ha indubbiamente sempre il suo fascino. Quando si tratta di libertà imprenditoriale, però, non si può non tenere conto del rischio imprenditoriale che essa comporta. Il rischio di proporre qualcosa che poi non funziona, il rischio di creare un’offerta che non rispecchi a pieno il contesto e non rispetti a fondo le esigenze del mercato, il rischio di farsi ingoiare da un mare di difficoltà impreviste, il rischio di investire risorse economiche e fare sacrifici senza poi vederne il ritorno.

Dico questo non per distruggere il sogno di qualcuno ma piuttosto per lanciare un monito: il mondo della ristorazione è dinamico, ricco di opportunità ma anche soggetto a difficoltà e crisi, soprattutto in quanto strettamente legato all’altalenante natura comportamentale dell’uomo e alla sua situazione sociale ed economica.

Pertanto, assicurati di portare a bordo tutti gli elementi di sicurezza e i dispositivi di salvataggio a disposizione: competenza, capacità di agire e reagire, proattività e costanza saranno le tue armi vincenti, qualsiasi strada deciderai di percorrere. Hai mai sentito parlare dell’analisi di fattibilità? È uno strumento davvero interessante in questo senso, tanto che gli ho dedicato un intero capitolo del mio prossimo libro a riguardo. Vale la pena approfondire.

 

Riposizionamento di un locale già esistente: trovare l’anima gemella

 

Sì, l’anima gemella. Non un colpo di fulmine. Il colpo di fulmine arriva all’improvviso, ti ammalia, ti accelera ma poi non è detto che duri. Con l’anima gemella, invece, coltivi un legame naturalmente predisposto di corrispondenza profonda che rimane viva nel tempo.

Quando ci si trova davanti alla possibilità di rilevare un’attività, la fortuna è di avere a che fare con un’azienda già avviata, che potenzialmente nel tempo ha saputo crearsi un’identità (più o meno) forte, costruirsi una clientela fidelizzata e una buona reputazione. Per far sì che il passaggio sia il più fluido possibile, tuttavia, bisogna prestare molta attenzione a tutta una serie di elementi. Innanzitutto, va valutata l’offerta e ancor più la tipologia di clientela target che era solita frequentare il locale. Se entrambi questi elementi non fossero in linea con il proprio target di clientela, questo potrebbe comportare un investimento di energie e risorse non indifferenti per smantellare l’attività e ricostruirla da zero: dove sarebbe, dunque, il vantaggio? Ciò non significa che non si possono apportare modifiche a un locale già esistente che deve essere rilevato, ma occorre fare attenzione: è opportuno in questo senso stilare un piano di azione e valutare l’investimento che ciascuna attività di ammodernamento e riposizionamento può richiedere.

Oltre all’offerta, ispeziona attentamente la struttura. In quale contesto è geolocalizzata? C’è un parcheggio vicino, un centro commerciale, una zona industriale, una scuola, o le vie principali dello shopping? Quanto sono ampi gli spazi? E gli impianti e le licenze: è tutto a norma?

Farsi tutte le domande del caso è necessario, perché riposizionare un locale già esistente è una formula che ti può dare tanti vantaggi, soprattutto se vuoi avere un tuo locale e risparmiare tutto quell’investimento iniziale di tempo e risorse per il suo avviamento e per la creazione di relazioni forti e di valore sia con fornitori e partner sia con la clientela. Basta saper trovare quello giusto.

 

La soluzione vincente

 

Nuovo locale o riposizionamento? Non c’è una risposta definitiva, ma la soluzione vincente sappi che esiste: è quella che crei tu stesso, rispettando le tue idee e prendendo le tue decisioni con la consapevolezza che stai per affrontare in ogni caso una sfida che potrebbe portarti al successo, se presa con il giusto approccio e il giusto atteggiamento. Ti lascio con un suggerimento. Per orientare la tua decisione rispetto alla creazione di un format nuovo o al riposizionamento di uno già aperto, hai a tua disposizione quattro parametri che fungeranno da veri e propri punti cardinali: le risorse (sia finanziarie che umane) a disposizione, la location, l’analisi dei punti di forza e la valutazione dei rischi.

 

Biografia

Imprenditore, consulente e CEO di GPstudios, azienda di consulenza e formazione in ambito ristorazione e turismo. Esperto formatore su marketing strategico e organizzazione operativa con oltre 21.000 ore d’aula, collabora attivamente tra gli altri anche con Sole 24 Ore Business School.

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BIBLIOGRAFIA

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