Odiate da tanti, prese in giro da sempre, eppure seguite ancora oggi da una grande fetta di pubblico. Sono le televendite e stanno per tornare in una veste diversa, in un futuro neanche troppo lontano, dato che in Cina è ormai un consolidato sistema di vendita che si immagina produca (secondo le previsioni di McKinsey) entro il 2022 un giro d’affari di circa 400 miliardi di dollari.

Cos’è il social live commerce?

Il social live commerce è l’evoluzione tecnologica delle televendite di una volta perché combina la familiarità della proposta commerciale tradizionale con i vantaggi delle nuove tecnologie.

Il format è molto semplice: in live streaming una o più persone offrono un’esperienza d’acquisto simile a quella dello store fisico, con la presentazione del prodotto (o dei prodotti) e la continua interazione tra acquirente e venditore che possono trasformarsi in un vero e proprio show.

In pratica se da un lato il brand (o il negozio) riesce quasi a far toccare con mano l’oggetto che sta vendendo, dall’altro chi acquista ha il vantaggio di poter chiedere qualsiasi chiarimento in tempo reale.

Insomma, offrire una dimostrazione dettagliata di ciò che si vende, soddisfare le curiosità dello spettatore, rispondere in tempo reale alle richieste e raggiungere un numero importante di persone difficilmente ipotizzabile con le classiche tecniche di vendita (soprattutto per un piccolo store) sono i principali vantaggi. Ma non gli unici, perché ragionando in termini esperienziali è possibile arricchire il momento dello show introducendo dei semplici ma utili add-on in grado di stimolare le vendite e fidelizzare il rapporto acquirente/venditore.

Quali elementi è possibile integrare all’interno di una sessione di live social commerce?

Exclusive flash sales

Come ricompensare gli utenti che hanno deciso di investire il tempo nel live commerce? Il modo più semplice è creare delle promozioni esclusive studiate appositamente per loro e valide solo ed esclusivamente per la durata della sessione. Lo scopo è farli sentire importanti e invogliarli all’acquisto.

Consulenti specializzati

Quanto è bello essere coccolati? E perché non possiamo esserlo anche online? Basta mettere a disposizione degli utenti una serie di figure specializzate in grado di supportarli nell’acquisto sia individualmente che a piccoli gruppi.

User-Generated Content

E se l’utente stesso diventasse a sua volta un creatore di contenuti? Coinvolgere il consumatore vuol dire farlo sentire importante magari rendendolo partecipe di un’esperienza che potrebbe trasformarsi in un’opportunità pubblicitaria per il futuro. Il consumatore diventa cliente e poi si evolve in advocate.

Realtà aumentata

Interazione, customizzazione dell’esperienza e offerta commerciale vanno benissimo ma il prodotto? Immagina di poterne saggiare i dettagli, guardarlo da vicino, verificare che ti stia bene addosso o sceglierne il colore. Impossibile? La tecnologia dice il contrario.

Il futuro dello shopping online è tracciato

Grazie alla sapiente combinazione di tecnologia e commercio tradizionale il mondo dell’e-commerce e dello shopping online si prepara a un ulteriore salto di qualità nei prossimi anni.

E i numeri confermano questo trend in continua crescita: si prevede infatti che entro i prossimi cinque anni il live social commerce acquisirà una quota pari a circa il 30% delle vendite effettuate online.

Moriranno gli e-commerce? Certo che no, ma si evolveranno per offrire un’esperienza multicanale che garantisca coinvolgimento e soddisfazione del consumatore.

Ed è ciò che sta accadendo in Cina: il 47° Statistical Report on China’s Internet Development afferma nero su bianco che il numero di utenti delle piattaforme di live streaming è di circa 600 milioni (più del 60% degli utenti internet globali).

Poco più della metà di loro ha seguito eventi di live social commerce e un consumatore su quattro ha effettuato acquisti durante le dirette. Coincidenze?

Attenzione, però, i numeri che hai appena letto si riferiscono al solo anno 2020. Comprendi adesso la portata di questo fenomeno e quali cambiamenti apporterà alle abitudini d’acquisto nel prossimo futuro?

A patto di continuare a chiamare futuro una realtà consolidata che sta guadagnando importanti fette di mercato in tutto il mondo, anche in Italia.

Proprio così, perché si legge spesso del mercato cinese e di come si evolverà lo shopping online nei prossimi tempi tralasciando il fatto che dagli USA al Belpaese sono state realizzate operazioni importanti e di successo.

Esempi di successo d’Oltreoceano

Alla fine dello scorso anno Walmart ha organizzato in collaborazione con TikTok un evento di shopping live streaming che ha coinvolto una serie di importanti creator della piattaforma e diversi marchi distribuiti dalla famosa catena americana.

L’evento, seguitissimo dal pubblico giovane, ha permesso ai consumatori di acquistare durante la diretta gli outfit che i diversi creator hanno presentato come se fossero all’interno delle loro cabine armadio.

Con una semplicità unica qualsiasi utente ha potuto godere di un rapporto privilegiato con i creator chiedendo loro informazioni, spiegazioni e acquistando immediatamente attraverso un touch sul proprio smartwatch.

E da noi? La case history profumeria Pinalli

Eh vabbè ma questa è l’America, obietterebbero in molti. Ma l’Italia non è da meno: dalle dirette di Motivi, brand di abbigliamento che ti permette di acquistare i diversi abiti e/o accessori presentati in un determinato momento, fino alla live organizzata dalle profumerie Pinalli e realizzata in pieno american style.

La famosa catena italiana di profumerie in collaborazione con GoLive ha realizzato un evento live shopping che ha combinato realtà aumentata e data analysis in real time con la piu tradizionale delle tecniche di televendita. Obiettivo? Vendere bellezza.

L’evento, unico nel suo genere, ha coinvolto diverse influencer (tra cui Paola Turani e l’Estetista Cinica) e ognuna di loro ha presentato un box di prodotti in edizione limitata che sono stati venduti in pochissime ore davanti a una platea di circa 7500 spettatori.

Leggi anche: Il futuro del social media marketing delle piccole attività

È evidente che il fenomeno sarà presto una rivoluzione sia per i grandi brand che per gli operatori del commercio al dettaglio, chiamati ancora una volta ad adeguarsi per non perdere terreno e clienti.

Cosa cambia per i piccoli store

Tutto rose e fiori? Forse no, e sicuramente non per tutti perché questa evoluzione potrebbe intaccare quella che fino a oggi è stata (e sarà ancora per molto) la vera forza del negozio fisico, cioè l’impossibilità di replicare sui social quell’esperienza one-to-one tipica del rapporto negoziante/cliente. Ma in questo momento potrebbe non bastare più e costringere i piccoli store a compiere un definitivo sforzo per evolversi definitivamente. Oppure chiudere se non riusciranno a stare al passo.

Proprio così, perché considerando quanto accade in Cina e quanto sta accadendo in Italia, sembra che il social live commerce sia l’ultima chiamata per tutti quei piccoli negozianti locali che desiderano crescere abbracciando finalmente gli strumenti che l’evoluzione digitale mette a loro disposizione.

I piccoli store che fanno ancora fatica a comprendere le dinamiche imposte dall’evoluzione digitale oppure credono di poterne serenamente farne a meno sbatteranno il muso contro il muro dell’innovazione una volta per tutte, ora che verranno toccati nel loro unico (o quasi) vantaggio competitivo.

A ragion veduta gli obiettivi da perseguire diventeranno due: rafforzare quel famoso punto di forza declinandolo nell’esperienza in live streaming e di conseguenza massimizzare le vendite mantenendo il modello “see now buy now”.

Le manovre dei Big, da PayPal a Facebook

Il social live commerce è un mercato in continua crescita che ha attirato l’attenzione dei grandi player economici, i quali per farsi trovare pronti si apprestano a eseguire le cosiddette grandi manovre.

Attualmente diverse start up si stanno specializzando nell’offerta di servizi in grado di supportare i brand nello sviluppo di attività in live streaming, come ad esempio la statunitense Flip, fresca di un aumento di capitale pari a 28 milioni di dollari.

Ma non di sole startup si nutre il social live commerce: per esempio recenti rumor danno per sicura l’acquisizione di Pinterest da parte di PayPal che con circa 40 miliardi di dollari vorrebbe accaparrarsi le ultime novità introdotte dal social dei pin.

E Facebook? Pensi che stia a guardare? Certo che no, con l’introduzione del metaverso (e prima ancora l’acquisizione di Oculus) la strada della realtà aumentata è segnata e non sarà difficile declinarla su Shop, che a oggi conta circa 300 milioni di visitatori al mese.

Un capitale impressionante rappresentato da consumatori che sono sempre più interessati a effettuare i propri acquisti in un contesto rinnovato e magari senza uscire dalla piattaforma.

Indipendentemente da quanto e come le grandi aziende investiranno nel settore del social live commerce, è innegabile che si aprano grandi opportunità per tutti gli operatori del settore, dai negozianti ai consulenti.

Questi ultimi si evolveranno, soprattutto la figura del social media manager sarà chiamata a fare una scelta che molto probabilmente la responsabilizzerà maggiormente come creatrice di contenuti e organizzatrice di sessioni live, con buona pace del Mastrota di turno.

Perché una cosa è certa: in Italia accetteremo di buon grado il ritorno alle televendite a patto di trovare prima o poi l’erede digitale del buon Roberto Da Crema. O forse no.

Biografia

Si definisce “un accompagnatore”, e chiaramente non nell’accezione comunemente intesa: accompagna per mano le piccole e medie imprese nel mondo dei servizi digitali al grido di “less is more”.
Una cosa che ci tiene particolarmente a trasmettere: crede davvero che quando si parla di PMI e piccole realtà commerciali sia indispensabile adottare una corretta strategia di coinvolgimento operativo dei collaboratori aziendali.

Consigli di lettura


LA PUBBLICITÀ SU FACEBOOK
Solo i numeri che contano

di ALESSANDRO SPORTELLI

Condividi: