Disclaimer: questo articolo l’ha scritto una che ha saputo (o almeno provato a) fare di necessità virtù. Tutto quello che ho imparato sulla creazione di videoclip da usare sui social te lo racconto qui.

Cercasi videomaker disperatamente

“Se può essere scritto, o pensato, può essere filmato”. Lo diceva Stanley Kubrick anni fa, parlando di cinema, ma è un concetto che tutti possiamo (dobbiamo) fare nostro, se vogliamo sfruttare i video nella nostra strategia di web marketing.

Secondo HubSpot Research quattro dei primi sei canali su cui i consumatori di tutto il mondo guardano video sono canali social. E guarda caso, il social network più utilizzato in Italia è proprio YouTube.

E sai cosa contiene YouTube? Su per giù 10.000 miliardi di videoclip.

È quindi facile intuire perché i video sono e continueranno ad essere anche nell’immediato futuro il formato più richiesto a creator e aziende che vogliono comunicare online.

Il futuro dei social in un video (anzi più di uno)

Dopo Facebook, che da anni chiede alle pagine aziendali di privilegiare i video come formato di comunicazione, di recente ci si è messo pure Instagram. Il CEO Adam Mosseri ha infatti dichiarato:

“Video is driving an immense amount of growth online for all the major platforms right now, and it’s one that I think we need to lean into more. […] Instagram is no longer a photo-sharing app. The number one reason people say that they use Instagram in research it is to be entertained. So people are looking to us for that. There is some really competition right now. TikTok is huge, YouTube is even bigger, and there’s lots of other updates as well. And so people are looking to Instagram to be entertained, there’s stiff competition and there’s more to do then we have to embrace that. We’re going to be experimenting with how do we embrace video more broadly – full screen, immersive, entertaining, mobile-first video.”

Dopo le story, che oramai sono diventate un appuntamento fisso per tutti gli utenti della piattaforma, l’anno scorso sono arrivati i reel e qualche settimana fa è stata annunciata la nuova scheda Instagram Video – che va a sostituire la IGTV, mai veramente decollata – all’interno della quale sono raggruppati tutti i video che il profilo ha caricato su Instagram (quindi IGTV, storie in diretta e brevi contenuti video usati per i post).

“Le persone vogliono essere intrattenute” dice Mosseri. Ma quali sono i video che piacciono di più?

Stando al Culture & Trends Report di Google “il successo nel mondo dei video è garantito per chi riesce a rompere la quarta parete e a coinvolgere il pubblico con la sua capacità di creare qualcosa in cui identificarsi”.

Leggi anche: Siamo ancora l’esercito dei selfie? Dai filtri al body positive

In realtà il video è uno strumento versatile che i brand possono usare durante l’intero percorso di acquisto del cliente e può fare molto di più che aumentare il coinvolgimento.

I video sui social servono a:

  • aumentare la notorietà del brand;
  • creare intrattenimento;
  • promuovere la riprova sociale;
  • aiutare il target a decisioni più consapevoli sui prodotti;
  • offrire assistenza e supporto dopo l’acquisto.

Ecco allora alcuni dei formati più richiesti e apprezzati dagli utenti, che devi assolutamente inserire nella tua strategia per il 2022:

  • video dimostrativi che spiegano come funziona un prodotto/servizio;
  • video di marca, per illustrare la vision e la mission dell’azienda e creare empatia con il target;
  • video di eventi, con il backstage e una carrellata dei momenti salienti;
  • video-interviste ad esperti del settore per creare fiducia e autorevolezza;
  • video animati per spiegare concetti difficili o per illustrare qualcosa di astratto;
  • video con casi studio, dove sono i tuoi clienti a raccontare come li hai aiutati a risolvere i loro problemi;
  • video in diretta, per creare interazione con il tuo pubblico;
  • video a 360°, con realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR), il futuro del marketing video.

Come fare un video coinvolgente

Nel Rapporto sul marketing video 2021 di Wyzowl Research si legge che: “Il 94% degli esperti di marketing concorda sul fatto che i video hanno contribuito ad aumentare la comprensione da parte degli utenti del proprio prodotto o servizio, con il 43% che ha riferito che i video hanno ridotto il numero di chiamate di supporto del prodotto ricevute dalla propria azienda”.

Ma come misurare questo successo? “Secondo il 63% dei marketer intervistati il coinvolgimento video è la metrica principale, mentre visualizzazioni o le riproduzioni sono al secondo posto (58%).”

Ecco, allora, un po’ di consigli per creare video coinvolgenti, che le persone abbiano voglia di guardare.

  • Mettici la faccia. Non è obbligatorio, certo, ma è caldamente consigliato. Come si supera l’imbarazzo dello stare davanti alla telecamera? Semplicemente mettendosi lì e cominciando a parlare. Nei primi video avrai la voce tremolante, ti suderanno le mani e le ascelle, ti impappinerai più volte e incespicherai sulle parole. Ma poi passa, te lo assicuro!
  • Cura la scenografia. Cosa si vede, oltre a te, nel video? Lo sfondo deve essere ordinato e non distogliere l’attenzione dal parlato. Nella maggior parte dei casi non avrai certo una stanza intera da poter dedicare alle riprese, ma ti dovrai arrangiare con lo spazio che hai a disposizione. Quindi potresti dover registrare in salotto, in cucina o in camera da letto. Assicurati che nell’inquadratura non entrino oggetti troppo personali, che non vorresti far vedere proprio a tutti (ad esempio la foto del matrimonio dei tuoi genitori o i ritratti dei tuoi figli mentre fanno facce buffe).
  • Audio fa rima con gaudio. Ascoltare qualcuno mentre parla, guardando direttamente il video o semplicemente “mettendoti all’ascolto” mentre stiri, fai una passeggiata o spazzoli il cane, deve essere un piacere. Controlla quindi che la tua voce si senta pulita, chiara e ben definita, che nel microfono non entrino rumori o suoni che disturbano e creano interferenza. E magari inserisci una musica di sottofondo, solo strumentale, non troppo lenta né troppo ritmata, per rendere l’ascolto ancora più armonioso.
  • Fatti una scaletta. Puoi appenderla al treppiede della video camera, a mo’ di gobbo, per tenere traccia di quello che dovrai dire. In questo modo eviterai di perdere il filo e di rimanere… senza parole.
  • Usa i pattern interrupt. Zoom in, zoom out, cambio di angolazione o semplici scritte e grafici in sovrimpressione: un pattern interrupt è un qualsiasi cambiamento visivo che riaccende e focalizza l’attenzione dello spettatore. Se consideriamo che l’attenzione umana è di circa 8 secondi, capisci quanto questi accorgimenti possono rivelarsi utili per mantenere desto e attivo chi ti sta guardando.

E adesso viene il bello. È il momento di mettersi al lavoro.

Il video editing alla portata di tutti

Ho raccolto qui una carrellata di strumenti e app per fare video (alcuni sono gratuiti, altri a pagamento) che sono davvero una manna se sai da che parte iniziare.

  • Wave.video è stato il primo tool di video making che ho testato e mi è rimasto nel cuore. Facile, intuitivo e davvero professionale, ma con un costo più che abbordabile.
  • Magisto lo uso da un anno con grande soddisfazione. Tu scegli i contenuti, il layout, la musica e il formato (quadrato, orizzontale o verticale), Magisto penserà al resto.
  • Lumen 5 è uno dei miei tool preferiti. Ti basta inserire un URL per creare un video partendo da un testo. È quindi lo strumento perfetto per trasformare i tuoi blog post in contenuti video da far girare sui social.
  • Hyperlapse invece è un’app creata dallo stesso Instagram che ti permette di registrare ed editare i tuoi video in time lapse, cioè condensando un lungo lasso di tempo in pochi secondi di video. Anche senza treppiedi, la stabilizzazione dell’immagine è super. L’unica pecca (se così si può definire) è che è disponibile solo per dispositivi iOS.
  • Inshot. Quante volte ti sarai chiest* come togliere quel frame in cui ti impappini? O se esistesse un’app per unire video in un unico file? Ecco, con Inshot tutto questo è fattibile in pochi tap.
  • Mojo ti propone un sacco di template da personalizzare con i tuoi contenuti, con effetti di transizione, comparsa e scomparsa di immagini, testi e video. Sappiamo che le story andrebbero fatte e pubblicate ogni giorno, e un’app per crearle non puoi non averla, ma come farsi venire delle idee originali? Apri Mojo e lasciati ispirare!
  • Animoto è infine un video editor free, questa app è perfetta per creare video da zero in modo semplice. Scegli tra decine di modelli e template, arricchisci con i tuoi contenuti, integra con contenuti stock, aggiungi musiche e testi e salva.
Biografia

Nasce giornalista, ma poi ha incontrato la SEO ed è stato amore a prima vista. Scrivere è la sua passione, oltre che il suo lavoro: che sia un post sui social o il copy per una campagna, un post del blog o una scheda prodotto per un e-commerce, trova le parole migliori per raccontare quello che le aziende e i professionisti hanno da dire. La scrittura si impara leggendo (e ascoltando), più che scrivendo. Ecco perché continua a formarsi per mettere i testi al servizio di tutta la strategia di marketing del brand.

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di ALFONSO CANNAVACCIUOLO

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